Vera trionfatrice della serata è stata il soprano Lidia Fridman, al suo debutto fiorentino, che meglio non poteva riuscire. La sua vocalità trasmette tutto quello che passa nella psiche del personaggio e la Fridman ha saputo dominare con naturalezza le linee vocali impervie della scrittura straussiana, sia negli acuti che nei registri medio e, ancor più, in quello grave.